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Ideazione e testi del sito:
Orazio Ciccone 


La Festa di Santa Croce inizia, per i Castelterminesi, con il giorno di Pasqua e ogni domenica a seguire i Ceti celebrano festeggiamenti fino, per tradizione, alla IV domenica di maggio. Nel Giovedì antecedente quella domenica, la Festa di Sagra Croce o Sagra del Tataratà, entra nel vivo con la prima Asta della Maestranza.

Giovedì - 30 Maggio

locandina sagra-post

ore 21.30   -   Asta, per l'assegnazione dei posti nella cavalcata della Real Maestranza, - Via Roma.





Il venerdì hanno inizio i festeggiamenti con, in sfilata, tutti i protagonisti che percorreranno Corso Umberto fino a Piazza Duomo portando una Corona di Fiori che deporranno al monumento dei Caduti in Guerra in un momento di grande partecipazione della cittadinanza. Il gruppo del Tataratà non si esibisce nella sua completa coreografia ma solo a tratti anticipa lo spettacolo che verrà presentato in 5 diverse occasioni nei giorni di sabato e domenica. Il venerdì è atteso da tutti anche per le tre conclusive Aste per l'assegnazione dei posti all'interno della cavalcata.

Venerdì - 31 Maggio

ore 17.30   -   Raduno dei Ceti Celibi -Pecorai - Borgesi - Real Maestranza, delle bande musicali, del Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri" e gruppo Folklorico del Tataratà in piazza del Rosario;
ore 18.30   -   Apertura dei festeggiamenti: ingresso delle bande musicali che, con i rispettivi ceti, con il Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri", sfileranno da via Verdi a Piazza Duomo ove deporranno corone di fiori al monumento dei Caduti in Guerrachiuderà la sfilata il gruppo del Tataratà;
ore 20.30   -   I Ceti in processione, con la Santa Croce sul carroccio, sfileranno da via Kennedy a Piazza Duomo, passando da Piazza Mazzini, accompagnando la Reliquia nella Chiesa Madre;

ore 23.00   -   Inizio Aste Ceti, assegnazione dei posti nella cavaltaca
                     Asta Ceto Pecorai in Piazza Duomo;
                     Asta Ceto Celibi in via Roma;
                     Asta Ceto Borgesi in corso Umberto.




Il Sabato è giorno di Festa con in risalto il Ceto della Maestranza, unico ceto a cavallo. Gli altri Ceti partecipano a piedi. Il gruppo del Tataratà, in due distinti momenti, sfila per Corso Umberto e presenta in Piazza Duomo la propria esibizione. Particolare per tradizione è la distribuzione di uova sode, carciofi e vino offerti dal ceto della Maestranza presso l'Eremo di Santa Croce che dista circa 3km da Piazza Duomo.

Sabato - 8 Giugno

ore 17.30   -   Inizio del Primo Giro: I componenti della Real Maestranza con il Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri" sfileranno per prelevare il Sergente l'Alfiere e il Capitano.
ore 18.00   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;

ore 19.00   -   Inizio del Secondo Giro: In piazza del Carmelo si compone la cavalcata del ceto della Real Maestranza che, dopo la benedizione con il il Capitano, il Sergente e l'Alfiere, inizieranno la processione per le via del paese fino a P.zza Mazzini;
ore 22.00   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;

ore 23.00   -   Il Ceto della Real Maestranza, si reca presso l'Eremo di Santa Croce offrendo la tradizionale distribuzione di uova sode, carciofi e vino;

ore 24.00   -   Inizio del Terzo Giro: Il Ceto della Real Maestranza si incontra, in località "Valiciu", con gli altri Ceti da dove, in processione, muoveranno per iniziare l'ultimo giro che si concluderà attraversando il centro storico, Corso Umberto, Piazza Duomo e via Roma;





La Domenica è la giornata conclusiva. E' l'unico giorno che vede momenti salienti anche nella mattina. Dalle 10.30 fino alle 14.00 circa, tutto viene concentrato in Piazza Duomo. La breve processione della Reliquia; la Santa Messa; la Benedizione dei Palii e dello Stendardo; la Real Maestranza che deposita le insegne al Comune; Sergente, Alfiere e Capitano nel loro momento di massima esposizione dal balcone del Municipio e, a chiusura della mattina, la più impegnativa esibizione del gruppo del Tataratà, unica sotto il sole delle ore 13.00.
Il pomeriggio festivo inizia alle ore 17.00. La Festa è organizzata in 3 differenti giri e, a differenza del Sabato, tutti i Ceti sono a cavallo ad esclusione della Maestranza. Il numero dei cavalli è stimato in circa 400 unità. La sfilata di ogni ceto vedrà in particolar modo protagonisti, chi nelle Aste del venerdì, si è aggiudicato i posti più ambiti, gli ultimi. Partecipano in questa ultima giornata di festa, i Burdunara: Muli e cavalieri vivacemente addobbati che portano grande allegria con vivaci corse.
Da non perdere il raduno in Zona Convento, parte più alta del centro storico a circa 600metri da Piazza Duomo, verranno offerti atutti i presenti, panini, uova sode, carciofi, birra e gassose. Il raduno a seguito della Terza ed ultima esibizione giornaliera del Tataratà.
La Festa si conclude in Piazza Duomo con la  solenne Benedizione

Domenica - 9 Giugno

ore 10.30   -   Processione della Reliquia, dalla Chiesa della Passione alla Chiesa Madre, con al seguito il Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri";
ore 11.00   -   Santa Messa e benedizione dei Palii e dello Stendardo, nella Chiesa Madre;
ore 12.30   -   Ogni Ceto accompagnerà il proprio "Palio" presso l'abitazione del "Paliante", mentre la Real Maestranza depositerà le insegne al Comune;
ore 13.00   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;

ore 17.00   -   Inizio del Primo Giro: Raduno dei Ceti Celibi, Pecorai e Borgesi in piazza Nino Bixio; alla processione si uniscono anche i "Burdunara";

ore 18.00   -   La triade della Real Maestra preleva dal Palazzo Comunale le proprie insegne;
ore 18.30   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;

ore 19.00   -   Inizio Secondo Giro: I Ceti a cavallo e i "Burdunara", dopo un primo raduno in Piazza N. Bixio, con alla testa i rispettivi Palii e Stendardi, sfileranno in solenne Processione, passando da Piazza San Giuseppe. A seguire, la Real Maestranza che sfilando a piedi accompagnerà la monumentale Croce paleocristiana, situata in un carro trainato da buoi.
ore 22.30   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;

ore 23.00   -   Raduno Zona Convento per la tradizionale distribuzione di uova sode, carciofi, panini, vino, birra e gassose.
ore 24.00  -  Inizio Terzo Giro: I Ceti muoveranno dal "Valiciu" per iniziare il terzo giro con destinazione Piazza Duomo; la Real Maestranza sfilerà a piedi, tutti gli altri ceti sfileranno a cavallo, la processione si concluderà davanti la Chiesa Madre con la solenne benedizione.
 

NB: Si avvisa che, vista la complessità della Festa,
il programma sopra descritto può essere soggetto a modifiche e variazioni.



EVENTI COLLATERALI DI MAGGIO E PRE-SAGRA

19 domenica,  ore 09.30
Rassegna del Cavallo presso CHARME;

22 mercoledì, ore 22.00
"SAGRA DELLO SFINGIONE", presso BAR ITALIA

22 venerdì, ore 22.00
"SAGRA DELLA SALSICCIA", presso MOVIDA

25 sabato, ore 22.00
Dj Set presso MOVIDA

26 domenica, ore 11.00
Benedizione dei cavalli presso BAR ITALIA

29 mercoledì, ore 19.15
Tammuriniata in Piazza Duomo, a seguire aperitivo tipico della Sagra presso MOVIDA

30 giovedì, dopo l'ASTA
Sikania in concerto e DJ Set presso MOVIDA

31 venerdì, dopo le ASTE
Dj Set con F.Bruno e A.Buccheri presso MOVIDA







Giovedì - 24 Maggio

locandina sagra-post

ore 21.30   -   Asta, per l'assegnazione dei posti nella cavalcata della Real Maestranza, - Via Roma.

Venerdì - 25 Maggio

ore 17.30   -   Raduno dei Ceti Celibi -Pecorai - Borgesi - Real Maestranza e gruppo del Tataratà in piazza del Rosario;
ore 18.30   -   Apertura dei festeggiamenti: ingresso delle bande musicali che, con i rispettivi ceti, con il Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri", sfileranno da via Verdi a Piazza Duomo, ove deporranno corone di fiori al monumento dei Caduti in Guerra; chiuderà la sfilata il gruppo del Tataratà;
ore 20.30   -   I Ceti in processione, con la Santa Croce sul carroccio, sfileranno da via Kennedy a Piazza Duomo, accompagnando la Reliquia nella Chiesa Madre;
ore 23.00   -   Inizio Aste Ceti, assegnazione dei posti nella cavaltaca
                     Asta Ceto Pecorai in Piazza Duomo;
                    Asta Ceto Celibi in via Roma;
                     Asta Ceto Borgesi in corso Umberto.

Sabato - 26 Maggio

ore 17.30   -   Inizio del Primo Giro: I componenti della Real Maestranza con il Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri" sfileranno per prelevare il Sergente l'Alfiere e il Capitano.
ore 18.00   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 19.00   -   Inizio del Secondo Giro: In piazza del Carmelo si compone la cavalcata del ceto della Real Maestranza che, dopo la benedizionee con il il Capitano, il Sergente e l'Alfiere, inizieranno la processione per le via del paese fino a P.zza Mazzini;
ore 22.00   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;

ore 23.00   -   Il Ceto della Real Maestranza, si reca presso l'Eremo di Santa Croce per la tradizionale distribuzione di uova sode, carciofi e vino;
ore 24.00   -   Inizio del Terzo Giro: Il Ceto della Real Maestranza si incontra, in località "Valiciu", con gli altri Ceti da dove, in processione, muoveranno per iniziare l'ultimo giro;

Domenica - 27 Maggio

ore 10.30   -   Processione della Reliquia, dalla Chiesa della Passione alla Chiesa Madre, con al seguito il Corteo Storico "Principi Termini e Ferreri";
ore 11.00   -   Santa Messa e benedizione dei Palii e dello Stendardo, nella Chiesa Madre;
ore 12.30   -   Ogni Ceto accompagnerà il proprio "Palio" presso l'abitazione del "Paliante", mentre la Real Maestranza depositerà le insegne al Comune;
ore 13.00   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 17.00   -   Inizio del primo giro: Raduno dei Ceti in piazza Nino Bixio: Celibi, Pecorai e Borgesi

ore 18.00   -   La triade della Real Maestra preleva dal Palazzo Comunale le proprie insegne;
ore 18.30   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 19.00   -   Inizio Secondo Giro: I Ceti a cavallo e i "Vurdunara", dopo un primo raduno in Piazza N. Bixio, con alla testa i rispettivi Palii e Stendardi, sfileranno in solenne Processione, passando da Piazza San Giuseppe. A seguire, la Real Maestranza con la monumentale Croce paleocristiana, situata in un carro trainato da buoi.
ore 22.30   -   In piazza Duomo esibizione del Gruppo del Tataratà;
ore 23.00   -   Raduno Zona Convento per la tradizionale distribuzione di uova sode, carciofi, panini, vino, birra e gassose.
ore 24.00   -   Inizio terzo giro: I Ceti muoveranno dal "Valiciu" per iniziare il terzo giro; la Real Maestranza sfilerà a piedi da Piazza Duomo, la processione si concluderà davanti la Chiesa Madre con la solenna benedizione.
 

NB: Si avvisa che, vista la complessità della Festa,
il programma sopra descritto può essere soggetto a modifiche e variazioni.

G a l l e r i e    F o t o g r a f i c h e

( Foto Header di C.Lo Presti - Ersa Photo Sistem )



Festival Internazionale Villarosa (EN)
0 9 . 0 8 . 2 0 1 6

Villarosa2016

Foto AFC e Organizzazione Villarosa




 

M a n n e k e n P i s  -  B r u x e l l e s
1 9 . 1 2 . 2 0 1 5


MannekenPis-Tatarata-001 
Foto di
Lillo e Letizia Chiarenza




 

E x p o  - M i l a n o
19/21 . 10. 2 0 1 5


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Foto di
AFC Tataratà
 
Andrea Vaccaro Senna

 

 

 

 

S a g r a   d e l   T a t a r a t à
22/24 . 05. 2 0 1 5


sagra2015-afcweb002-

Foto di
A.F.C Tataratà
Creativity Photo & Video
Buscaglia




19.04.2016  -  NOTA DEL SINDACO DI CASTELTERMINI NUCCIO SAPIA SULLA SAGRA DEL TATARATA 2016.

 

"E’ di grande attualità la polemica che imperversa, specialmente sui social, circa una voce insistente secondo la quale la festa di S. Croce non si farà.

A scanso di equivoci chiarisco subito che l’unico titolato a scrivere la parola fine sulla festa, quale rappresentante della collettività, è il sindaco….. e nessun più, e questa parola, che mi risulti, il Sindaco non l’ha scritta né ha alcuna intenzione di scriverla.

Accade spesso che una notizia lanciata da taluno venga via via deformata fino al punto da diventare verità consacrata e, come conseguenza, di lì a poco si apre il solito rito delle invettive e degli insulti all’indirizzo degli amministratori.



Già il Di Giovanni nel suo testo “notizie storiche su Casteltermini e suo territorio” riporta il detto, riferito a molti secoli addietro, “si fa o non si fa come la festa del Tataratà.

La sagra alla fine, come per incanto, si è sempre celebrata, tranne le brevi sospensioni dovute ad eventi bellici, forse perchè il suo fascino e, soprattutto, l’attaccamento dei Castelterminesi alla tradizione ha prevalso sempre sui dubbi e le difficoltà.

Ma veniamo al punto. L’assessore Puccio, sin dal mese di febbraio, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, si è fatto promotore di incontri con i ceti ed i commercianti ed in quella sede si è appellato al senso di responsabilità di tutti in considerazione del fatto che quest’anno, diversamente dal recente passato, il comune non poteva assumersi direttamente alcun onere finanziario.

Per amore della verità e non per accampare meriti, è giusto ricordare che negli ultimi anni l’amministrazione Comunale, nonostante la grave sofferenza economica dell’ente, ha deliberato l’assegnazione delle risorse, con il parere contrario dell’ufficio finanziario e del Segretario Comunale, e, quindi, per dirla chiara e breve, a rischio e pericolo personale del sindaco e degli assessori.

E’ indubitabile, quindi, che la giunta non si è mai sottratta ai suoi doveri e certamente, mi sento di assicurare, non lo farà neppure adesso.



Siamo tutti consapevoli dell’importanza della festa perché, è fuori discussione, che la sua mancata realizzazione significa non solo deprimere la già fragile economia locale ma anche compromettere l’immagine esterna della città. E questo non ce lo possiamo consentire.

Purtroppo, è sotto gli occhi di tutti che la situazione ha subito una evoluzione in peggio tanto che l’ente, neanche con l’assunzione di responsabilità personale degli amministratori, si trova nella condizione di fare fronte alle spese (notevoli) che la sagra richiede.

Del resto, non ci vuole la palla di vetro per comprendere che il comune si trova dentro, per varie ragione che qui non è il caso di ripetere, una gravissima crisi finanziaria tanto è vero che ancora i dipendenti vantano la corresponsione di emolumenti stipendiali arretrati.

Allora, di necessità virtù. Abbiamo accelerato il percorso, oramai praticato diffusamente dalla quasi totalità dei comuni, di trovare le risorse all’interno della stessa manifestazione, possibilmente senza intaccare l’esangue bilancio comunale, in pratica, applicando il concetto “la festa paga la festa”.

Tutti sappiamo, infatti, che la nostra tanto invidiata Sagra non è solo spesa, un peso per la collettività ma è una risorsa con ampi spazi di introiti.

Ed ecco spiegate le ragioni del bando pubblicato che, si badi bene, in queste condizioni è l’unico strumento che consente, in attuazione del suddetto principio, di realizzare la festa anche senza l’intervento a perdere del comune.

In tale contesta, allora, diventa fondamentale impegnarsi a razionalizzare i costi, accentuare le entrate che pure ci sono e sono anche cospicue (spazi pubblici, sponsorizzazioni, pubblicità etcc) e, soprattutto, cambiare l’approccio del confronto, abbandonare antichi pregiudizi e sgomberare il campo da dannosi contrasti o da inutili prese di posizione.

Comunque, quel che è certo che l’impegno dell’Amministrazione comunale non solo non verrà meno, anzi saranno centuplicati gli sforzi per sostenere in primis i ceti e poi il soggetto che sarà chiamato ad effettuare il notevole sforzo organizzativo.

Sono convinto che nonostante il pessimismo che serpeggia la festa si farà regolarmente; naturalmente, a condizione che tutti, veramente e sinceramente e con la passione che ci contraddistingue, remiamo verso una unica direzione.


In attesa dell’esito del bando, lo scrivente insieme con l’assessore Enzo Puccio, che ringrazio per l’ottimo lavoro fin qui fatto, unitamente alla giunta, al presidente del Consiglio e Consiglieri, convocherà una riunione urgente con i ceti non per intavolare una trattativa classica tra parte e controparte, perché, a ben riflettere, stiamo tutti dalla stessa parte: quella della festa di Santa Croce.

Con il dialogo, il buon senso e la devozione alla festa, sono sicuro che tutti insieme saremo capaci di smussare gli angoli e di risolvere tutti i problemi.

Mi sento, perciò, di essere ottimista: la festa anche quest’anno si fa."


IL SINDACO
 

FONTE: www.sikelianews.it