libro

unesco2010

etv2

tatarata-riconoscimento-nazionale230x324

CIOFF-150x174
CIOFF Logo with Registration-150x82
mibac

Logo EDVision

 

 

Ideazione e testi del sito:
Orazio Ciccone 

 

Il Tataratà, nome onomatopeico derivante dal suono ritmato del tamburo,
è di certo fra i più antichi folklori al mondo ed ha origini imprecise.
Molte le interpretazioni che sono state date a quella che è oggi
una danza spettacolare e travolgente eseguita da duellanti armati di vere spade.

(Approfondimenti cliccando qui)

C O N T A T T I  A. F. C.  T A T A R A T A'
manina-mouse 30x36


"A li tempi antichi un uomo guardava vistiami, e ogni jornu un vò si mittiva 'n cunicchiuni nni ddu datu puntu e siccomu fu pri tri vonti, scavannu scavannu truvaru 'na cruci, ch'ancora esisti nni la chiesa di Santa Cruci, e cc'e un schirittu chi nun si pò lejiri da nisciuna prsuna. Pua cc'erano li Saracini... li Cristiani... e la forma di lu nostru tataratà..."
G. Pitrè in "Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani" (pag.74) Palermo. 1875

Il G. Pitrè, è autore di uno tra i più antichi documenti legati al Tataratà con il breve racconto della leggenda del ritrovamento della Croce.

 

La locandina del Festino di San Vito 2015 - Mazara del Vallo   Dal 19 al 23 agosto 2015 si svolgerà a Mazara del Vallo (TP) il Festino di San Vito dai Normanni alla Festa Barocca. Festività attesa in onore del Santo Patrono della città e protettore dei Marinai.
  Il gruppo del Tataratà parteciperà con il proprio spettacolo nella serata di giovedì 20 agosto.

 

   S A N   V I T O .

   San Vito è un Santo venerato in molte località, in wikipedia si contano patronati e conpatronati per 75 Comuni italiani e riferimenti in Croazia e Repubblica Ceca.

   Si crede sia nato in Sicilia, esattamente nel 286 d.C. a Lilibeo, l'odierna Marsala, e che per non avere mai rinnegato la sua Fede, sotto il martirio di Diocleziano, fu costretto a subire torture. Si racconta che sia stato liberato da un Angelo dal Carcere, che fu condotto a Roma e supplicato dall'imperatore Diocleziano di liberare il figlio dal demonio, ma, ottenuto il miracolo, Diocleziano gli si sarebbe scagliato contro, facendolo imprigionare e uccidere nei pressi del fiume Sele, in Campania, il 15 giugno del 303 d.C quando aveva solo 17 anni. In altre storie si vuole la sua morte in altri luoghi, tra i più riconosciuti San Vito Lo Capo (TP) che appunto porta il suo nome, qui la morte è voluta dopo che gli furono legati mani e piedi a delle funi tirate da posizioni opposte da due cavalli.    Tante altre le leggende legate al Santo, a Regalbuto (EN) si racconta che fermatosi per riposare nel luogo dove ora sorge la chiesa dei cappuccini, avrebbe incontrato dei pastori disperati perché alcuni cani avevano sbranato un bambino; allora il Santo, richiamati i cani, si sarebbe fatto restituire da essi i resti del corpo del bambino a cui avrebbe ridonato la vita.San Vito al porto di Mazara del Vallo (Foto diocesimazara.eu )

   La Traslazione delle sue reliquie portarono il Santo ad essere tra i più venerati nel Medio Evo in Italia ed in alcuni paese dell'Europa Centrale.

   Era particolarmente invocato per scongiurare la letargia, il morso di animali velenosi o idrofobi e contro la patologia che da lui prende il nome: "Ballo di San Vito", patologia che costringe chi ne soffre a mosse inconsulte.

   San Vito è anche protettore dei danzatori, attori e albergatori.

   Il simbolo che lo rappresenta è la palma.

 

   I l   F E S T I N O   a   M A Z A R A   d e l   V A L L O .

  Nel 1614, con un decreto vescovile, si costituiva San Vito come patrono della città di Mazara. Inizialmente i festeggiamenti duravano quattro giorni e si concludevano il 15 giugno, data della morte del Santo. Intorno al 1750 la festa fu spostata nell'ultima settimana di Agosto sotto il volere del Vescovo Giuseppe Stella per ricordare la traslazione delle reliquie del Santo a Mazara.

  Il prof Giovanni Isgrò, docente di disciplina dello spettacolo all'Università e direttore del Dipartimento Design di Palermo, curerà il "Festino di San Vito" a Mazara; per diocesimazara.eu scrive:

Il Festino di San Vito a Mazara del Vallo (Foto diocesimazara.eu )«Si intende fare del Festino di San Vito una festa devota proiettata in una dimensione sovranazionale europea e mediterranea in riferimento alle molteplici connotazioni storico-culturali che hanno caratterizzato il culto di questo grande Santo: dal trasferimento di parte delle reliquie a Parigi su richiesta di Pipino il Breve (756) alla diffusione in terra di Sassonia fino alla Cattedrale di Praga, ampliata da Carlo IV (1346- 1378), della quale il nostro Santo è protettore. In particolare l'Ordine dei Gesuiti in tutta Europa ha guardato a San Vito come ad una figura esemplare attorno alla quale costruire eventi drammaturgici di grande spessore artistico-culturale così come va riconosciuto proprio alla Compagnia di Gesù il merito di aver realizzato in passato nella città di Mazara del Vallo teatralizzazioni edificanti straordinarie».

   Il Presidente dell'AFC Tataratà dr.Fulvio Galione ha accettato e gradito l'invito dell'amico prof.Isgrò per incrementare le rievocazioni storiche con la presenza del gruppo folklorico del Tataratà.

   Al corteo storico del 20 agosto parteciperanno inoltre i "Tamburi di Plutia", la Corte del Gran Conte Ruggero dal Palio dei Normanni di Piazza Armerina, il Senato sei-settecentesco di Mazara del Vallo, il gruppo dell'Annuncio.

   Durante la festa la statua argentea del santo viene portata in processione con i marinai in costume tradizionale.

 Il Festino di San Vito a Mazara del Vallo - Foto Storica anni '50 (Foto Blog Mazara Forever)

   I L   P R O G R A M M A .

   mercoledì 19 Agosto

ore 18.30  -  Annuncio del Festino di San Vito (da Piazza della Repubblica)

ore 19.30  -  Trasporto del Simulacro di San Vito dalla Chiesa di San Michele alla Chiesa di San Vito in Urbe

   giovedì 20 Agosto

ore 03.30  -  Processione notturna dalla Chiesa di San Vito in Urbe alla Chiesa di San Vito a Mare. Al termine sparo dei fuochi d'artificio: "Jocu di focu a diunu"

ore 09.00  -  Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di San Vito a Mare presieduta da S. E. il Vescovo Mons. Domenico Mogavero

ore 19.00  -  Corteo Storico e a Quadri Viventi. Con la partecipazione del gruppo "Tataratà" di Casteltermini, dei "Tamburi di Plutia", della Corte del Gran Conte Ruggero dal Palio dei Normanni di Piazza Armerina, del Senato sei-settecentesco di Mazara del Vallo, del gruppo dell'Annuncio. Il Sindaco, On. Nicolò Cristaldi, consegna le chiavi della Città al Santo Patrono ore 21.30 Cerimoniale conclusivo (Piazza della Repubblica)

   sabato 22 Agosto

ore 19.00  -  Solenne Pontificale nella Basilica Cattedrale presieduto da S. E. il Vescovo

   domenica 23 Agosto

ore 09.00  -  Celebrazione Eucaristica nella Basilica Cattedrale

ore 11.00  -  Celebrazione Eucaristica nella Balisica Cattedrale

ore 17.30  -  Processione del simulacro del Santo dalla Basilica Cattedrale a Piazzale G. B. Quinci. Imbarco con il corteo della flotta peschereccia. Prosieguo processionale fino a Piazza San Michele

ore 24.00  -  Spettacolo pirotecnico

 

 Foto a colori: diocesimazara.eu
 Foto a bianco e nero: Blog Mazara Forever