Gianluca Giuliano, studente universitario e danzatore del nostro gruppo dal 2002, commenta così: «Vedere e soprattutto sentire il ritmo del Tataratà mi emoziona sempre. Seguire il prof. Bonanzinga che introduce il seminario parlando dei numerose tipi di danze armate ma soffermandosi su un "una su tutte il Tataratà" mi ha reso orgoglioso del folklore che seguo di persona da molti anni».

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   Anche Luca Nobile, laureato in Storia, è presente ed entusiasta: «Il seminario oltre ad essere stato esauriente sotto l'aspetto storico, antropologico e quindi utile al mio percorso di studio, è stato motivo di orgoglio, non solo per aver trattato temi riguardanti una delle mie passioni preferite (il Tataratà), ma anche perché la tradizione dei "Nobile" è stata più volte citata ed elogiata dai Professori Universitari».

   Molti gli apprezzamenti al folklore del nostro paese ma in queste occasioni non mancano mai anche alcune critiche. Il Gruppo Folklorico, che ha maturato un curriculum sostanzioso, ha dovuto, per gli spettacoli richiesti, portare pian piano e nel tempo una evoluzione delle coreografie per garantire sempre più spettacolo, obiettivo sicuramente raggiunto ma purtroppo a discapito del ritmo del tamburo che non può mantenere per l'intera performance le battute originali.

   Il Tataratà è comunque e nuovamente ammirato da professori e studenti. Con il prof.Bonanzinga si sono condivise insieme interessanti manifestazioni come il "Festival Internazionale Swords" in Croazia nel 2001.

   La nostra AFC si impegna e si impegnerà sempre per lavorare e trovare i giusti equilibri per far spettacolo mantenendo la tradizione.