libro

unesco2010

etv2

tatarata-riconoscimento-nazionale230x324

CIOFF-150x174
CIOFF Logo with Registration-150x82
mibac

Logo EDVision

 

 

Ideazione e testi del sito:
Orazio Ciccone 

 

Il Tataratà, nome onomatopeico derivante dal suono ritmato del tamburo,
è di certo fra i più antichi folklori al mondo ed ha origini imprecise.
Molte le interpretazioni che sono state date a quella che è oggi
una danza spettacolare e travolgente eseguita da duellanti armati di vere spade.

(Approfondimenti cliccando qui)

C O N T A T T I  A. F. C.  T A T A R A T A'
manina-mouse 30x36


"A li tempi antichi un uomo guardava vistiami, e ogni jornu un vò si mittiva 'n cunicchiuni nni ddu datu puntu e siccomu fu pri tri vonti, scavannu scavannu truvaru 'na cruci, ch'ancora esisti nni la chiesa di Santa Cruci, e cc'e un schirittu chi nun si pò lejiri da nisciuna prsuna. Pua cc'erano li Saracini... li Cristiani... e la forma di lu nostru tataratà..."
G. Pitrè in "Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani" (pag.74) Palermo. 1875

Il G. Pitrè, è autore di uno tra i più antichi documenti legati al Tataratà con il breve racconto della leggenda del ritrovamento della Croce.

 

Prima Etnografia d’Italia  Premio Cocchiara

     In un ambiente straordinario per la storia popolare siciliana, all'interno del Museo Internazionale delle Marionette di Palermo, ha avuto luogo, oggi 15 febbraio 2014, la presentazione della Prima Etnografia d'Italia ed il Premio Giuseppe Cocchiara.

Ad organizzare l'evento la Prof.ssa Gabriella D'Agostino e la FITP presente con le sue massime dirigenze:

il Presidente Benito Ripoli;
il Vice Presidente Nino Idaimo;
il Segretario Franco Megna;
il Tesoriere Toiba Rinaldo;
l'Assessore Gerardo Bonifati;
il Presidente Regionale Alfio Russo.

Il Presidente Benito Ripoli rimanda il suo viaggio a Lima in Perù per presidiare la serata, ringrazia tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione della "Prima Etnografia d'Italia", si compiace di vedere una sala piena di pubblico, ospiti e rappresentanze dei tanti gruppi folkloristici siciliani tra cui il nostro Tataratà, l'unico chiamato ad esibirsi per concludere il convegno.

La Prof.ssa di Antropologia Culturale dell'università di Palermo Gabriella D'Agostino presenta la Prima Etnografia d'Italia, gli studi di folklore tra '800 e '900 nel quadro europeo a cura di Gian Luigi Bravo e con la collaborazione di altri antropologi di diverse Università Nazionali (Enzo Vinicio Alliegro, Maurizio Coppola, Luisa Perla, Mario Atzori, Maria Margherita Satta, Patrizia Resta, Giuseppe Michele Gala, Renato Grimaldi, Simona Maria Cavagnero, Laura Bonato). L'opera voluta dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari, pubblicata da Franco Angeli Editore, contiene anche un DVD: un lavoro editoriale notevole!

Il Segretario FITP Franco Megna è l'incaricato a leggere l'ampia relazione e quindi la motivazione del Premio Giuseppe Cocchiara al Prof. Antonino Buttitta che si traducono in sintesi con "Al Prof. Antonino Buttitta il premio Giuseppe Cocchiara per lo straordinario contributo dato allo sviluppo degli studi demoetnoantropologici in Italia e alla diffusione delle analisi semiotiche mai confinate nel pur vasto orizzonte culturale europeo". A relazione conclusa, la proclamazione vede un emozionato Nino Idaimo, Vice Presidente della FITP, che ricorda al premiato prof. Buttitta di esser stato un grande amico del padre, conosciuto nel 1975 a Ficarra.

Il prof. Antonino Buttitta, prende parola ringraziando e parlando di un ebreo di nome Carlo «si occupava di capitali» dice «...e lo si ricorda per la sua frase "gli uomini fanno la storia e non sanno di farla" ...se siamo qua a parlare di folklore e tradizioni popolari lo si deve al Romanticismo... al valore del "sentimento" ...grazie alla cultura romantica ho scoperto e amato la cultura popolare...» poi confida che proprio in questo giorno di sabato, la moglie gli ha fatto sentire una vecchia registrazione di una ninna nanna, la stessa che gli cantava la zì Maricchia, madre di Donna Maria, che era la sua "nutrice" «Donna Maria che è anche la nonna di Giuseppe Tornatore, di Nino Morreale che è il Direttore della Cineteca Nazionale, signora di Bagheria, paese degli Dei ... il ricordo oggi è arrivato a lei ...ho capito che in realtà, la mia identità, la mia cultura è la Cultura Popolare e mi sono messo a piangere, ...qualcuno sosterrà giustamente che a 80 anni i vecchi piangono... io ho pianto perché finalmente ho capito che questa scelta iniziale della mia giovinezza era quella giusta, la scelta della Cultura Popolare era e resta soprattutto "il sentimento" ...diciamo la parola giusta "l'Amore" ...ed io a 80 ho riscoperto l'Amore».
Gli applausi numerosi in sala, le foto di rito e ricordo, ed infine l'esibizione del Tataratà a rappresentare tutti i gruppi foklorici Italiani, come detto dall'Assessore Gerardo Bonifati che ha moderato l'intero convegno. La piccola rappresentaza, visti gli spazi ridotti, è stata composta da 4 danzatori nella persone di Orazio Ciccone, Gianluca Giuliano, Francesco Petrone e Gaetano Morreale, guidati dal maestro tamburo Luigi Cordaro.

Per il Tataratà è stato un vero piacere ricevere le congratulazioni dagli illustri presenti ed in particolare dalla Sig.ra Jeanne Vibaek Pasqualino, antropologa di fama e responsabile del Museo Internazionale delle Marionette, che confida di essersi emozionata anche in ricordo del Tataratà che ebbe modo di vedere alla fine degli anni settanta a Casteltermini e a seguire, con un bagaglio di maggior conoscenza del folklore, nel luglio del 1987 a Houston (U.S.A. Texas) «...io mi ricordo di questi ragazzi che correvano anche a spettacolo concluso nelle strade illuminate e deserte del centro di Houston, era bellissimo ...ed ora vi ho visti qua nel mio Museo ed è stato divertentissimo, emozionantissimo».

Congratulazioni al Tataratà anche dal ritrovato Sergio Bonanzinga dottore di ricerca in Discipline demoetnoantropologiche e professore associato di Etnomusicologia e Antropologia della musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo.

Tra i presenti in sala anche il Direttore del Museo Rosario Perricone; l'assessore Comunale all'Educazione, Cultura e Turismo presso Comune di Mistretta, Elisa Calunniato, il Presidente del Gruppo Folk Amastra, Angelo Scolaro; il Presidente del gruppo Folklorico Marsala N'Festa Antonino Titone; numerosi docenti universitari appartenenti a diverse regioni italiane.

 

Approfondimenti:

Giuseppe Cocchiara fu il primo docente di Storia delle tradizioni popolari e Antropologia sociale all'Università di Palermo. Collaborò con Cesare Pavese ed Ernesto De Martino alla realizzazione della "collana viola" Einaudi. Fu allievo di Marett e Malinowski, ma soprattutto lo si ricorda come allievo ideale di Pitrè, celebre antropologo e medico siciliano, iniziatore degli studi etnologici in Italia. Cocchiara è ritenuto il principale continuatore dell'opera del famoso medico siciliano, così da ricevere, nel 1934, l'incarico di riordinare il Museo etnografico fondato a Palermo dallo stesso Pitrè.

Antonino Buttitta è attualmente professore emerito dell'Università di Palermo. In passato è stato docente e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia (dal 1979 al 1992), nonché presidente dei corsi di laurea in Beni demoetnoantropologici e di laurea magistrale di Antropologia Culturale ed Etnologia. Ha insegnato anche nell'Università Iulm dirigendo il dipartimento nel quale rientrano gli studi etnoantropologici. Direttore, fondatore e curatore di numerose collane e riviste, è presidente del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani, della Scuola Internazionale di Scienze Umane e del Centro Sperimentale di Cinematografia.