FITP-RADUNO-SGROTONDO22-23-24 Novembre 2013: Il Raduno Folklorico Nazionale organizzato dalla FITP a San Giovanni Rotondo in onore del sempre amato Santo Padre Pio, ha avuto un successo che ha superato tutte le aspettative, un successo notevole nei suoi vari aspetti sia folklorici che culturali.

2500 artisti, 36 gruppi folkloristici, 11 bande, 1 gruppo di majorette ed una imponente presenza di autorità del folklore non solo nazionale ma anche europeo, coinvolte importanti Associazioni come la IOV (International Organization of Folk Art), l'IGF (International Union of Folklore Associations), l'Assomusica (Federazione Nazionale dei Complessi e delle Attività Musicali Amatoriali e Artistiche), oltre ai padron di casa della FITP (Federazione Nazionale Tradizioni Popolari) ed il patrocinio della Città di San Giovanni Rotondo.

Spettacoli, convegni, scambi culturali, preghiera; incontri che confermano ambiti progetti, nomi illustri e collaborazioni promettenti.

Il Gruppo del Tataratà non solo era presente ma è stato in più occasioni in prima linea per spettacoli ed interventi.

"Signore, che hai posto la tua mano su ogni uomo, che consideri importante il nostro vivere, il nostro suonare, il nostro danzare, fa che ci sia possibile per lungo tempo onorarti diffondendo nel mondo la gioia di essere figli della nostra terra di essere bandiera del nostro popolo, di essere tesoro delle nostre tradizioni. Dacci la forza di mantenere salde le nostre radici. Dacci il conforto di sapere che tutt'intorno, per nostro mezzo cresca l'amore fra tutti i popoli, senza confini. E Tu, Madre di Dio, posa il Tuo occhio turchino sulle nostre famiglie, sulla nostra gente, sul nostro domani. E che arrivi in Cielo con la nostra preghiera, l'eterna armonia del nostro cantare.

E così sia."

E' con questa preghiera del folklorista che Leonardo Panneri, membro del nostro gruppo folklorico del Tataratà, inizia a raccontarci del viaggio spirituale/folklorico intrapreso dall'interno gruppo, andato ad omaggiare il frate con le stigmate di San Giovanni Rotondo.

FITP benito-ripoliDialogando con lui ecco il primo obbligato nome: "Benito Ripoli", Presidente della Federazione Nazionale Tradizioni Popolari, promotore di questo 2° Raduno Nazionale in onere di San Pio.

"Come non si poteva accettare l'invito del "capo dei capi" del folklore nazionale" – è il primo spontaneo commento di Leonardo che continua ricordando uno dei primo discorsi del pluripremiato Presidente: «Abbiamo uno “sponsor speciale”, Padre Pio, che ha legato la sua straordinaria vita alla vita religiosa e culturale diquesto spicchio d’Italia. San Giovanni Rotondo diventerà un teatro a cielo aperto con una serie di momenti che si consumeranno in più punti della città. Quanto basta per regalare crescita cultura e armonia nel nome di San Pio».

Parole che si sono concretizzate nel raduno tanto atteso e voluto fortemente dal presidente del nostro gruppo Fulvio Galione.

 

Ma ecco in seguito i dettagli della manifestazione raccontati da Leonardo Panneri:

FITP-autorit«La manifestazione si è svolta nel week-end della 4° settimana di novembre (22-23-24), e si è aperta ufficialmente presso la sala delle feste dell' "Hotel parco delle rose". Il gruppo del Tataratà non ha partecipato attivamente alla cerimonia di apertura, poiché essa è stata per lo più dedicata alla presentazione delle massime autorità del folklore internazionale come il presidente di Assomumusica e il Presidente dell'I.G.F (Federazione Mondiale del Folklore) Dorel Cosma e all'ascolto dei canti e dei suoni sacri delle tradizioni popolari. Particolarmente emozionante è stato il Padre Nostro cantato in sardo, la cui esecuzione metteva anche in risalto lo strazio per le vittime dell'alluvione avvenuta recentemente nel nord della Sardegna. Il clima della serata è stato particolarmente composto, nessun ballo allegorico è stato eseguito, il tutto si traduceva in una forma di rispetto verso quel luogo sacro che è San Giovanni Rotondo. Il galà e poi proseguito con l'esibizione di alcuni gruppi canori, ma il tema centrale della serata è stato abbastanza chiaro, cioè, cercare di non discernere in maniera assoluta ma esclusivamente in maniera relativa il concetto di sacro da quello di profano evidenziando che pur essendo parte di due diverse matasse esse possono divenire la trama di un unico intreccio.

FITP-PadrePioIl secondo giorno la manifestazione inizia di buon'ora, con la parata dei gruppi e delle bande musicali fino al sagrato della chiesa Maria SS. Delle Grazie, presso il quale era previsto un assaggio del loro folklore. Ed è proprio in questa occasione, che il presidente Benito Ripoli su esplicita richiesta e particolare insistenza, ha voluto che il primo gruppo ad esibirsi fosse proprio quello del Tataratà come per evidenziarne l'assoluta unicità del proprio folklore. Il resto della mattinata i componenti dei vari gruppi l'hanno trascorsa visitando i luoghi sacri e le spoglie mortali di San Pio, dedicando un po' di spazio alla cura dello spirito. Il momento più coinvolgente della giornata è stato il pomeriggio, un freddo pomeriggio, che ha accompagnato l'imponente fiaccolata composta dai gruppi e dalle bande. Il corteo sostenuto dal calore della gente e dai colori dei costumi è partito dalla piazza del comune e si è diretto fino alla chiesa di Maria SS. Delle Grazie. La serata si è infine conclusa con la Serata di Festa "folkloreamo" presso la sala smeraldo "parco delle rose" all'insegna della pizzica (tipico ballo del Gargano) e di vari balli di gruppo.

FITP-MessaIl terzo ed ultimo giorno si è aperto con la celebrazione della Santa Messa nella nuova chiesa di San Pio, progettata e ideata dal famoso architetto Renzo Piano secondo le disposizioni lasciate da santo di Pietrelcina, cioè, una chiesa che riuscisse a contenere un grande numero di fedeli e che desse a tutti la possibilità di partecipare alle funzioni religiose. La liturgia si è svolta in un clima di rigido raccoglimento, ed ha raggiunto il suo culmine quando, accompagnati da un canto sacro in dialetto sardo, i rappresentanti dei vari gruppi hanno portato in dono le loro offerte fino all'altare maggiore. Anche il Tataratà, ha offerto i suoi doni, ineccepibilmente rappresentato dai veterani Gianluca Giuliano e Carmelo Panepinto. Finita la Santa messa, bande e gruppi si sono diretti con la loro tipica baldanza verso la scalinata della via crucis per la mega foto di gruppo finale. Anche in questa occasione, il presidente Benito Ripoli, ha esplicitamente richiesto che fossero "gli spadaccini di Casteltermini" i primi della fila per la posa fotografica, come a dare dare una sorta di priorità, non so, se intermini di importanza o di perfomance al gruppo del Tataratà. Dopo la mega foto di gruppo, ancora una piccola esibizione sull'atrio dell'ospedale Casa Sollievo Della Sofferenza e poi subito in albergo per il pranzo di gala ed i saluti finali alla città e a tutte le autorità che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione».


FITP DorelCosmaDa sottolineare la presenza del Presidente dell'IGF Dorel Cosma, una delle massime autorità del Folklore internazionale che ha confermato l'interesse verso la città di San Giovanni Rotondo per un importante progetto di Folklore e Cultura che ha trovato concordo anche con il Sindaco della città Luigi Pompilio che nelle pagine web dell'FTP dichiara: «Di concerto con la giunta municipale, intendiamo mettere a disposizione del progetto uno stabile che dovrà ospitare la sede di questa struttura». Modalità e cronoprogramma saranno studiati dal Comune e dai vertici dell'Igf . «Sarà il cuore delle nostre attività - commenta il presidente mondiale Cosma –, dove realizzare progetti, iniziative e ospitare una grande biblioteca delle tradizioni popolari di tutto il mondo. Un luogo in cui studiosi e ricercatori avranno materiale a disposizione per non perdere il contatto con il passato».

 

Il Gruppo Folklorico del Tataratà ha vissuto 3 giorni intensi di vero Folklore ed a sintetizzare il viaggio, le emozioni ed i ringraziamenti ecco le parole di Carmelo Panepinto, uno dei ragazzi del Gruppo:

«Il primo ringraziamento va al nostro Presidente Dr. Fulvio Galione, perchè senza di lui non saremmo potuti andare all'atteso Raduno dell'FITP e non avremmo potuto vivere tutte le precedenti esperienze con il mondo del Folklore; un secondo ringraziamento a tutti i componenti del Tataratà, posso dire che siamo un gruppo fantastico e UNICO, sarò banale nel dire questo ma per me siete come una secondo famiglia. Un particolare saluto lo voglio fare al "Gruppo Folk Marsala n'Festa" per la condivisione del viaggio: siete delle persone fantastiche specie il presidente ANTONIO e "tutto il resto della ciurma" grazie ancora a tutti evviva Padre Pio ed il Tataratà».

 

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Approfondimenti:


Articolo Ufficiale della FITP – Omaggio a Padre Pio, Fede e Gioia:
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Articolo sul sito ufficiale del Comune di San Giovanni Rotondo
Città pilota in un Progetto a livello Europeo del Folk Internazionale
IL PRESIDENTE IGF SCRIVE AL SINDACO POMPILIO
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Articolo in lingue inglese nel sito ufficiale dell'IGF
Under Padre Pio's Aegis
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Lettera di ringraziamento del Presidente della FITP Benito Ripoli
jpgLettera 

 

Elenco Gruppi e Bande partecipanti

 

Gruppi

"Santa Maria d'Arzachena" (Olbia-Tempio)

"Marsala n'festa" di Marsala (Trapani)

"Coro Aggius" (Olbia-Tempio)

"Longano" di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina)

"Il Girasole" di Santa Lucia del Mela (Messina)

"La Rondinella" di Cancellara (Potenza)

"Lerario" di Silvi Marina (Teramo)

"Città di Tropea" (Vibo Valentia)

"Coro Palio" di Sant'Alberto di Zero Branco (Treviso)

"Pastoria del Borgo Furo" di Treviso

"Le Baghe della Zosagna" di Preganziol (Treviso)

"Città di Iglesias" (Carbonia-Iglesias)

"Amici del Folk Dolianova" (Cagliari)

"Tataratà" di Casteltermini (Agrigento)

"Lu Chicchirichì" di Viggiano (Potenza)

"Gregoriano" di San Gregorio Magno (Salerno)

"Coro Sa'mmalindine" di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara)

"Pizzeche & Muzzeche" di Vieste (Foggia)

"Kaiatia" di Caiazzo (Caserta)

"Novi Soles" di San Gregorio Matese (Caserta)

"La P'cc'nèra" di Forlì del Sannio (Isernia)

"Sirente" di Castelvecchio Subequo (L'Aquila)

"La Murgia" di Noci (Bari)

"Coro polifonico d'Introdacqua" (L'Aquila)

"La Provenzana" di San Bartolomeo in Galdo (Benevento)

"Le Gemme del Gargano" di Cagnano Varano (Foggia)

"L'Eco del Gargano" di San Giovanni Rotondo (Foggia)

"I Piccoli dell'Eco del Gargano" di San Giovanni Rotondo (Foggia)

"Gargarensi" di San Giovanni Rotondo (Foggia)

"Sammecalere" di Monte Sant'Angelo (Foggia)

"Jazz band" di San Giovanni Rotondo (Foggia)

"Prapatapumpa Folk" di Apricena (Foggia)

"I Molesi" di Castelmola (Messina)

"Sannicandrese" di San Nicando Garganico (Foggia)

"Festa Farina e Folk" di San Marco in Lamis (Foggia)

"Il Canzoniere Sanseverese" di San Severo (Foggia)

 

Bande

Corpo bandistico "Giovanni Santi" di Colbordolo (Pesaro-Urbino)

Complesso bandistico "Città d'Introdacqua" (L'Aquila)

Banda folkloristica "La Velocissima" di Rignano Flaminio (Roma)

Complesso bandistico "Michele Mammoliti" di Seminara (Reggio Calabria)

Nuovo concerto bandistico "Città di Troia" (Foggia)

Concerto bandistico "Città di Ordona" (Foggia)

"Banda di Grassano" (Matera)

"Banda di Colli sul Velino" (Rieti)

Majorettes "New Diamonds" di Rieti

"Giovanni Paisiello" di Palagiano (Taranto)

"Banda di Zungri" (Vibo Valentia) Associazione musicale

"Giuseppe Verdi" di San Castrese di Sessa Aurunca (Caserta)