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Ideazione e testi del sito:
Orazio Ciccone 

 

Il Tataratà, nome onomatopeico derivante dal suono ritmato del tamburo,
è di certo fra i più antichi folklori al mondo ed ha origini imprecise.
Molte le interpretazioni che sono state date a quella che è oggi
una danza spettacolare e travolgente eseguita da duellanti armati di vere spade.

(Approfondimenti cliccando qui)

C O N T A T T I  A. F. C.  T A T A R A T A'
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"A li tempi antichi un uomo guardava vistiami, e ogni jornu un vò si mittiva 'n cunicchiuni nni ddu datu puntu e siccomu fu pri tri vonti, scavannu scavannu truvaru 'na cruci, ch'ancora esisti nni la chiesa di Santa Cruci, e cc'e un schirittu chi nun si pò lejiri da nisciuna prsuna. Pua cc'erano li Saracini... li Cristiani... e la forma di lu nostru tataratà..."
G. Pitrè in "Fiabe, novelle e racconti popolari siciliani" (pag.74) Palermo. 1875

Il G. Pitrè, è autore di uno tra i più antichi documenti legati al Tataratà con il breve racconto della leggenda del ritrovamento della Croce.

 

Sagra del Pistacchio

Il Tataratà sarà a Bronte sabato 28 settembre 2013;
presente nel programma della "XXIV Sagra del Pistacchio".

 

Di seguito il comunicato stampa tratto dal
sito ufficiale del Comune di Bronte:

 

Cominciano ad avvicinarsi i sapori d'autunno, ed il Comune di Bronte ha gia' deciso quando realizzare la Sagra del pistacchio.

Chi da giorni attendeva di conoscere le date, sappia che dal 27 al 29 settembre e dal 4 al 6 ottobre, in pratica l'ultimo week-end di settembre ed il primo di ottobre, la citta' di Bronte si trasformera' in una naturale vetrina del suo verde pistacchio che, per gusto, bonta' e caratteristiche, e' unico al mondo. L'Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Pino Firrarello, in questi giorni e' al lavoro per allestire il programma della edizione numero 24 che, come ogni anno, punta a superare ogni record.

«Come sempre sara' una grande festa e soprattutto la migliore occasione per assaggiare il verde pistacchio appena raccolto» ci dice il sindaco Firrarello insieme con il vice sindaco Melo Salvia «Questo, infatti, e' l'anno della raccolta quando, come ormai consolidata tradizione, i brontesi si trasferiscono in campagna». Il pistacchio, infatti, si raccoglie ogni 2 anni. Cosi' per molti produttori e' arrivato il momento del raccolto. Un lavoro che nelle proprieta' piu' grosse puo' durare anche un mese per permettere ai produttori di raccogliere il prezioso frutto in panieri od ombrelli, "smallarlo" e poi farlo amorevolmente asciugare. Produttori cui il sindaco Firrarello esorta a non svendere il proprio pistacchio.

«Mi accorgo» afferma «che sempre piu' produttori decidono di vendere il pistacchio sulla pianta. Capisco che la raccolta e' difficile e faticosa, ma invito i produttori a non svenderlo. Siano loro, invece, ad appropriarsi del profitto per intero, anche a costo di dover faticare per la raccolta».

3 settembre 2013

L'Addetto stampa
Gaetano Guidotto

Tratto dal sito del Comune di Bronte (www.comune.bronte.ct.it)